Il progetto

Nel Novecento il Movimento Bio (1) è stato un’avanguardia capace di incidere sul sociale e promuovere una cultura del cibo alternativa. Oggi che il biologico si afferma a livello di massa ed è diventato oggetto delle politiche comunitarie per affrontare il cambamento climatico, il rischio che corrono le esperienze più significative è quello dell’omologazione o della chiusura in una ristretta nicchia. La sfida che oggi si pone è dunque quella di trovare le vie per tornare/continuare ad essere un’avanguardia.
In questo contesto ci sembra opportuno riconsiderare/recuperare la storia di quello che definiamo in senso lato il Movimento Bio, per riflettere sui suoi valori, le sue pratiche, le sue formule produttive e commerciali. C’è un patrimonio di esperienze, spesso ancora vitali, che rischia di andare disperso e che invece può fornire anche oggi indicazioni utili per affrontare le sfide del futuro. Il Centro intende inserirsi proprio nello snodo tra esperienza storica e progettazione del futuro, per documentare il cammino percorso e i suoi possibili sviluppi.
In linea generale gli scopi del Centro di Documentazione saranno quelli di:

  • Raccogliere e conservare la documentazione (sopratutto quella non facilmente reperibile) in merito alla storia e agli sviluppi delle diverse forme di agricoltura sostenibile.
  • Mettere a disposizione tale documentazione anche con strumenti ICT.
  • Favorire lo scambio e l’ibridazione tra le diverse realtà del mondo agroecologico sui temi della sostenibilità ambientale, sociale, economica.
  • Promuovere e realizzare seminari, convegni, forum, ricerche e studi.
  • Promuovere e realizzare progetti culturali, educativi e di informazione, anche in collaborazione con altri organismi.

Il Centro di Documentazione si fonderà su due pilastri.
Il primo è un Archivio Storico in cui raccogliere, catalogare, preservare e mettere a disposizione tutta la documentazione raccolta.
Il secondo è, al momento, questo Blog su cui pubblichiamo e/o segnaliamo quei materiali (documenti, testimonianze, studi e ricerche) che ci sembra utile far circolare per contribuire alla crescita della cultura e delle pratiche agroecologiche.

(1) Per Bio intendiamo tutte quelle forme di produzione, distribuzione e consumo che si ispirano a pratiche agricole sostenibili, in quanto capaci di realizzare un rapporto di co-produzione con la natura e di costituire un’alternativa rispetto al paradigma agricolo dominante : Il biologico, il biodinamico, la permacoltura, il biodiverso, il selvatico, il simbiotico, il sinergico, il rigenerativo, ecc.